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CAMPANIA TURISMO > CASERTA
   
La città di Caserta ha in sé le testimonianze degli antichi fasti della Campania Felix, in quanto già dall’epoca romana era rinomata per la fertilità del suo territorio, tanto da essere il granaio dell’antica Roma. Tale fertilità del suolo le ha consentito di avere anche oggi il primato per alcuni prodotti tipici locali come il vino bianco d’Alife e il vino Asprino, che era già noto ai Romani.
In età medievale l’antica Galatia fu feudo di varie famiglie nobiliari, dibattendosi tra gli Angioini e gli Aragonesi, i quali impressero, ognuno a suo modo, delle impronte indelebili a questo capoluogo campano.
Ma fu nel 1734 che Carlo di Borbone ridiede “nuova vita” al regno casertano, costruendo il fiore all’occhiello del patrimonio storico-artistico di Caserta : la Reggia, da molti definita luogo di delizie e cuore del Regno. Il feudo su cui fu

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eretta la Reggia fu venduto a re Carlo dal principe di Caserta Michelangelo Gaetani di Sermoneta, che si trovava in serie difficoltà economiche. Il re incaricò un architetto che si era già distinto a Roma: Luigi Vanvitelli. Il progetto dell’architetto fu molto vicino a quello della Reggia di Versailles, per il gusto e per la raffinatezza. La Reggia è dotata di una spettacolare maestosità e di una ricchezza barocca che si estrinseca negli interni degli Appartamenti Reali e nelle loro suppellettili, nel Teatro e nello splendido gruppo scultoreo raffigurante la Dea della Giustizia, che si può ammirare nella Sala di Astrea. Tutto questo “sfarzo reale” è racchiuso in una pittoresca cornice che solo un pittore fiammingo potrebbe riprodurre con approssimativa fedeltà: il Parco con la Peschiera e la Castelluccia. Quivi ci sono fontane che raffigurano i miti e le divinità dell’antica Grecia. Come non inchinarsi dinanzi ad Atteone che sta per essere divorato dai suoi cani da caccia perché colpevole di aver visto Diana nuda mentre faceva il bagno, oppure Venere, che con un inconsueto atteggiamento pudico nasconde le sue fattezze fisiche, o ancora la fontana di Eolo, che ha un’immensa vasca in cui 29 statue di Zefiri e Venti sembrano rincorrersi e giocherellare gli uni con gli altri. Il verde e l’acqua sono gli elementi predominanti di questo piccolo angolo di Paradiso, che sembra essersi del tutto sottratto alle dimensioni spazio-temporali. Nel periodo natalizio è particolarmente caratteristica una visita alla Reggia, in quanto sono allestiti presepi unici nel loro genere.
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